Calzolari Icilio

Milano, 1833 - Porto Valtravaglia, 1906

 

 

Nasce a Parma il 2 giugno 1833 da Lazzaro e Margherita Ripari è iscritto nei Ruoli della popolazione dello stato civile di Milano dal 1856-1858 come ragioniere con diverse residenze in citta': contrada del Rovello 2296, corsia del Giardino 1219, corso Vittorio Emanuele II, 13. E' sposato con Angelina Cavazzi, figlia di Teresa Duroni, sorella di Alessandro e di Mino Gavazzi, con figli.
Il 31 marzo 1866 rileva lo stabilimento fotografico di Alessandro Duroni in corso Vittorio Emanuele 13, che da quel momento porta la denominazione di Regio stabilimento fotografico Duroni di Icilio Calzolari, mentre dal 1869 al 1880 si nomina solo Calzolari Icilio fotografo. Dal 1877 al 1880 si aggiungono gli indirizzi di corso di Porta Venezia 77 e via Manin 12; dal 1881 al 1883 cambia la situazione economica e si aggiunge solo l'indirizzo di Galleria de Cristoforis 37; dal 1884 al 1888 l'attività risulta solo in corso Vittorio Emanuele II, 13 dove dal 1889 compare Calzolari (Guigoni e Bossi successo a) poiché la ditta Guigoni & Bossi rileva lo stabilimento di Calzolari nel 1888.
Nel 1867 partecipa all'Esposizione di Parigi con una serie di ingrandimenti fotografici. Si dedica alla documentazione del patrimonio architettonico e artistico milanese, alla veduta monumentale d'impianto prospettico tradizionale, ma anche alla fotografia di cantiere e di opere pubbliche. In questo periodo stampa e diffonde fotografie tratte dai negativi di Alessandro Duroni, che tuttavia circolano con il nome di Calzolari.
Nel 1880 collabora con il fotografo Aurelio Betri di Cremona. Tra il 1884 e il 1886 la sua ditta reclamizza "Ritratti in tutte le dimensioni"... oltre alla "fotografia Albertotipia".
Ottiene una medaglia d'argento per i ritratti all'Esposizione italiana di fotografia di Firenze del 1887.
Nel 1888 cede lo stabilimento alla ditta Guigono & Bossi, ma continua a fotografare e apre uno stabilimento di eliotipia nel 1889 in via Durini n. 14, in società con Carlo Ferrario, già titolare di uno stabilimento C. Ferrario e figlio per eliocromia e fototipia con sedi in via Solferino n. 26 e in via Montebello 3.
Continua a fotografare per suo diletto e nel 1891 aderisce al Circolo fotografico lombardo.
Nel 1894 partecipa alle Esposizioni riunite di Milano, ottenendo un diploma di primo grado.
Nel 1898 ritrae la breccia al Convento dei Capuccini durante i moti milanesi.
Nel 1904 la Guida di Milano nomina la ditta Calzolari & Ferrario di Romeo Ferrario e Fusi Severino, indicando cosi' un passaggio di proprietà.
Nel 1912, la sua collezione venne rilevata da G. Comoletti.
Muore a Porto Valtravaglia il 18 dicembre 1906.

 

Fonti: Bibliografia:
Fotografia italiana dell'Ottocento, p.147
Lo sguardo della fotografia sulla citta' ottocentesca : Milano 1839-1899, p. 276-277