Stagione musicale di Domo

a cura del COMUNE DI PORTO VALTRAVAGLIA
e della BIBLIOTECA CIVICA

 

Non è prevista la Stagione Musicale 2014


SCHEDA DELL'ORGANO
A trasmissione meccanica situato in cantoria sopra l'ingresso principale. Racchiuso
in elegante cassa sei-settecentesca nella quale sopravvivono elementi
rinascimentali.
Prospetto suddiviso in tre campate di 15 - 9 - 15 canne, disposte a cuspide, del
Principale Bassi (n. 24) e della Voce Umana Soprani (n. 15).
Consolle a finestra.
Tastiera settecentesca in abete di 54 tasti, dal Do1 al La5, prima ottava scavezza,
con diatonici placcati in ebano e cromatici placcati in osso, frontalini
lisci; spezzatura Re#-Mi.
Pedaliera ottocentesca a leggio di 17+3 pedali, dal Do al Mi cromatica, costantemente
unita alla tastiera; il diciottesimo pedale comanda la terzamano,
gli ultimi due a destra sono staccati.
Registri a manetta con spostamento laterale disposte su due file a destra della
tastiera.
Fila interna Fila esterna
Violino Soprani Principale Bassi
Fagotto Bassi Principale Soprani
Trombe Soprani Ottava Bassi
- Ottava Soprani
- Decimaquinta Bassi
Fluta Soprani Decimaquinta Soprani
Viola Bassi Decimanona
Flauto in XII Soprani XXII - XXVI
Flauto in VIII Soprani XXIX - XXXIII
Cornetto Soprani Contrabassi e Ottave
Voce Umana Soprani -
- -
Pedaloni per Tiratutti e Combinazione Libera alla Lombarda.
N. 1 mantice a cuneo disposto orizzontalmente e altri tre mantici a cuneo,
verticali a movimento alterno, ad azionamento manuale mediante manubrio.
Pressione totale dell'aria: 49 mm in colonna d'acqua.
Temperamento equabile.
Corista: 441.30 Hz a 16° C
L'organo proviene dalla Collegiata di Castiglione Olona per la quale venne
costruito tra la fine del Cinquecento e l'inizio del secolo successivo (si conserva
all'interno dello strumento un consistente nucleo di canne, cinqueseicentesche,
del ripieno e dei flauti attribuito a Benedetto Antegnati). Lo
strumento è stato rifatto nel corso del XVIII sec. da G.B.Biroldi. Successivamente
l'organo ha subito interventi da parte di Gaspare Chiesa (1833), Angelo
Melzi (1838) e Natale Morelli (1843). Il trasferimento a Domo è opera di
Giovanni Mentasti (1872). E' stato restaurato in senso filologico nel 1991
dalla Famiglia V.Mascioni di Cuvio sotto il controllo della Commissione per
la tutela degli organi artistici.


I programmi delle precedenti stagioni

                   
2001  2002  2003  2004  2005 2006  2007  2008 2009 2010
2011  2012                

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