A PROPOSITO DEL 15° RALLY INTERNAZIONALE DEI LAGHI

 

La Valtravaglia sarà ancora una volta interessata il prossimo 10 e 11 giugno 2006 all'edizione quindicesima del Rally che, partendo da Varese, toccherà alcune località a nord della provincia e, per quanto ci riguarda, Cuvignone, San Michele e Brissago, per poi chiudere il percorso con l'arrivo ancora a Varese.
Come ad ogni manifestazione di questo genere, anche in questa occasione si possono raccogliere pareri discordi al riguardo. Anche se il rally ha ormai trovato spazio sulle nostre strade, molti si chiedono dell'opportunità di questa gara automobilistica, pur autorizzata dai Comuni che vengono garantiti in caso di danni causati dal passaggio delle vetture. Ma a chi giova il rally? Probabilmente solo agli organizzatori… ed ai carrozzieri che ripareranno le ammaccature delle vetture in gara. Già dalla scorsa domenica si è assistito ad un via vai di macchine rombanti sulle strade di Brissago, San Michele e Sant'Antonio, con evidente pericolo per i camminatori ed i ciclisti. Ma già dalle scorse settimane, lo spettacolo (si fa per dire) è cominciato di notte!
Molti si chiedono come un rally possa valorizzare la montagna; in alcun modo. In montagna si cerca la natura, si cammina, si respira aria pulita, si ascoltano le voci del bosco e se ne intravedono gli abitatori selvatici. La montagna è un valore di per sé, non ha bisogno d'altro che di se stessa.
A cosa può servire un progetto-studio avviato dal Comune di Porto Valtravaglia e finanziato dalla Regioni sui fondi dell'Obiettivo 2 per valorizzare il rapporto lago - monti, se poi dobbiamo accettare un rally automobilistico che nulla ha vedere con questo progetto?
E' di questi giorni la notizia, ormai di pubblico dominio, che sta per essere costituita una associazione di volontariato che si chiamerà "Amici dell'alpe S. Michele" cui parteciperanno anche esponenti dei Comuni che fanno a capo al S. Michele, con lo scopo di valorizzare l'alpe e di promuoverne l'interesse storico, sociale, naturalistico e, perché no, anche quello sportivo, ma quello giusto! Per il futuro, occorre certamente fare una riflessione seria e coerente e prendere le decisioni conseguenti. Intanto facciamo un giro lunedi mattina sul percorso del rally a raccogliere i segni lasciati dal pubblico che ha passato giorno e notte in attesa di respirare il piombo dei rombanti motori.

 

(giugno 2006)