A PROPOSITO DELLA EX TELSA E DEL SUO PIANO DI RECUPERO

 

E' stata pubblicata una lettera che il sig. Pancrazio De Micheli aveva indirizzato a tutti i consiglieri comunali di maggioranza e minoranza lo scorso 6 febbraio 2008 a proposito del Piano di Recupero della ex Telsa. Se tale lettera poteva avere delle valide motivazioni a quel tempo, nel febbraio scorso, ora non ne ha più alcuno. Se l'estensore della lettera avesse preso visione degli atti comunali sull'argomento Telsa puntualmente pubblicati all'albo pretorio o almeno avesse letto le notizie da me pubblicate non solo su questo mio sito, ma anche sull'Eco del Varesotto e che qui riporto integralmente:

EX TELSA: UN PASSO AVANTI
(Fc) Venerdi 3 ottobre scorso si è svolta presso il Municipio la Conferenza dei Servizi fra tutti gli enti interessati e competenti all'espressione dei pareri sul piano di recupero dell'area ex Telsa ed ex Segheria. Alla riunione hanno partecipato oltre alla proprietà ed al Comune, la Regione, la Provincia, il comune limitrofo di Brezzo di Bedero e - invitati ma non presenti - hanno mandato il proprio parere scritto l'ASL e l'ARPA. La conferenza ha preso ulteriormente in esame il Documento di Sintesi del piano di recupero, ha ascoltato gli ulteriori pareri espressi dai presenti e all'unanimità ha acconsentito alla prosecuzione del procedimento, determinando che il Piano proposto non è da sottoporre a VAS (Valutazione Ambientale Strategica) trattandosi di un'operazione migliorativa dello stato dei luoghi attuale e con finalità conformi al Piano Regolatore vigente. E' stato inoltre preso atto che sarà trivellato un nuovo pozzo idropotabile al di fuori dell'area ex Telsa, abbandonando poi l'attuale.
I successivi passi prevedono l'approvazione definitiva del Piano di Caratterizzazione (tutte le azioni di risanamento dell'area da eventuali fattori inquinanti) sulle indicazioni che daranno ARPA e ASL, l'adozione del Piano da parte del consiglio comunale, la sua pubblicazione per 60 giorni e successivamente la sua approvazione definitiva.

 

INDAGINE AMBIENTALE OK PER LA TELSA
(Fc) Lo scorso 29 ottobre una Conferenza dei Servizi appositamente convocata l'esame delle problematiche ambientali connesse al piano di recupero delle aree ex Telsa ed ex Segheria ha espresso il proprio parere favorevole al piano di indagine ambientale effettuato in contraddittorio dai proponenti del piano stesso e le autorità preposte, ARPA, ASL, ATO e Provincia.
Occorrerà ancora un parziale approfondimento delle indagini in alcuni punti critici dell'area, ma complessivamente i parametri di inquinamento riscontrati in acque sotterranee e terreno sono risultate conformi ai limiti previsti dalla normativa in vigore per zone destinate a residenze, verde pubblico e privato. I successivi passi prevedono, l'adozione del Piano da parte del consiglio comunale, la sua pubblicazione per 60 giorni e successivamente la sua approvazione definitiva. Si dovrà poi procedere alla sottoscrizione della convenzione fra il Comune e gli Operatori, davanti ad un notaio, che diventerà vincolante per i successivi 10 anni, termine entro il quale dovranno essere realizzati i lavori, i cui progetti dovranno essere approvati in relazione ai singoli lotti. Entro tale termine massimo dovranno anche essere realizzate le opere che la convenzione porrà a carico degli Operatori,in aggiunta alla cessione delle aree, le monetizzazioni compensative, il pagamento del contributo sul costo di costruzione e gli oneri di urbanizzazione.

 

CONSIGLIO COMUNALE

(Fc) E' stato convocato il consiglio comunale per venerdi 12 dicembre per l'esame e l'adozione di due Piani di Lottizzazione: uno riguarda la ex Telsa e Segheria (con destinazione residenziale, turistico alberghiera, artigianato, supermercato) e l'altro l'area verde compresa tra l'ex stabilimento Omita e la ferrovia, in via Muceno (con destinazione residenziale - artigianale).
Approdano così in consiglio due proposte che tendono a rivalutare le aree dismesse ex industriali di Porto. Per la Telsa è già stato compiuto un lungo iter amministrativo, comprendente la Valutazione Ambientale Strategica (la conferenza dei servizi allo scopo convocata ne ha sancito l'esclusione) e la caratterizzazione ambientale (per le operazioni di risanamento).
Il Consiglio dovrà esprimersi sulle proposte di convenzione dei due Piani e sulla sintesi planivolumetrica. I progetti dovranno poi essere presentati in un secondo tempo, anche per lotti, entro comunque il termine di dieci anni. Il consiglio compirà il primo atto della procedura prevista dalla legge urbanistica: adozione dei Piani; poi la pubblicazione degli atti per 60 giorni entro il cui termine potranno essere presentate dai cittadini le eventuali osservazioni che saranno poi esaminate sempre dal consiglio prima dell'approvazione definitiva.

 

TELSA: IL CONSIGLIO APPROVA

(Fc) Il consiglio comunale dello scorso 12 dicembre ha a

pprovato all'unanimità, maggioranza e minoranza, con la sola astensione del consigliere Cipolla e limitatamente all'adozione del Piano di Lottizzazione della ex Telsa, i tre argomenti che erano stati posti all'ordine del giorno. Il primo passaggio positivo è stato per il Piano di Lottizzazione artigianale di Via Muceno. Poi è stata la volta della variante delle norme del Piano Regolatore per il solo comparto AS.B5 (Telsa-Segheria): in effetti non di tratta di una variante, bensì di una specificazione delle norme vigenti. Il consiglio ha infatti specificato le esatte destinazioni (supermercato, bar-ristorante, attività artigianali ed altre attività compatibili con la residenza, residenza e turistico-ricettivo). Non un metro in più di quanto consentiva il P.R.G., non un metro in meno di quanto obbligava l'operatore a cedere e a realizzare come "standard". Anzi, il Comune, senza rinunciare in alcun modo ad oneri di urbanizzazione e monetizzare delle aree da cedere, ottiete dall'operatore privato la realizzazione di opere per un costo di € 750.000. Esse comprendono un nuovo pozzo idropotabile, la riqualificazione di una parte della via Roma, la realizzazione di un percorso pedonale nuovo sul ponte verso Luino, aree verdi, strada pubblica e piazza all'interno dell'ex Telsa, una manutenzione straordinaria della chiesa della Madonna delle Cappelle, la nuova viabilità con realizzazione di una rotatoria stradale.
Una presentazione ampia, puntuale e documentata ha permesso ai consiglieri, anche di minoranza presenti al completo, di esprimere il proprio voto favorevole alla proposta della Giunta.
Ora gli atti verranno pubblicati per trenta giorni più trenta, potranno essere presentate eventuali osservazioni, poi il consiglio approverà in via definitiva il progetto planivolumetrico e la convenzione che verrà stipulata fra il Comune e l'operatore privato.

(dicembre 2008)

 

e avesse partecipato al consiglio comunale del 12 dicembre sc. avrebbe benissimo potuto evitare una ennesima presa di posizione, di inutile e sterile polemica, condita solo di malafede. A lui ritorna - ironia della sorte - il detto citato che "il lupo perde il pelo ma non il vizio" . La sua lettera non è, ancora una volta - che un maldestro momento di campagna pre-elettorale. Ogni ulteriore commento è superfluo!

Ma poichè una Pubblica Amministrazione parla solo attraverso i propri atti amministrativi (e non con le chiacchere da bar e simili...), come Responsabile del Servizio Tecnico Comunale mi vedo costretto a rendere ulteriormente pubblici i provvedimenti comunali che mi competono, tanto per dare risposta ad alcuni dubbi sollevati:

a proposito del pozzo idrico: ne verrà predisposto uno nuovo, su terreno di proprietà comunale, a cura e spese dell'operatore che realizzerà il Piano di Recupero della Telsa

a proposito di scavi e quant'altro: la Provincia, la Regione, l'ARPA, l'ASL e ATO hanno esaminato ed espresso il proprio parere favorevole al programma di risanamento dell'area, dando le opportune prescrizioni (Conferenza dei Servizi del 29 ottobre 2008)

a proposito di standard urbanistici: sono state individuate le aree in cessione, le aree in asservimento e le aree da monetizzare. Il consiglio comunale del 12 dicembre sc. ne ha approvato i dettagli

a proposito di costi di infrastrutture: quelle considerate "standard" sono posti a carico dell'operatore privato; in aggiunta il Comune otterrà l'esecuzione di ulteriori interventi per un valore di € 750.000, senza alcun compenso con gli oneri di urbanizzazione dovuti, che dovranno essere interamente pagati a fronte dei singoli lotti

a proposito di variante al P.R.G.: sono solo state introdotte "specificazioni" all'allegato C delle N.T.A. nell'ambito della L.R. 23 (l'altezza massima dei fabbricati è compresa fra le possibilità offerte dalla citata legge regionale), ma sono rimasti invariati gli standard urbanistici e le superfici lorde di pavimento originarie

a proposito della tutela del territorio: la proposta di Piano di Recupero è stata esaminata sotto il profilo ambientale da apposita conferenza dei servizi del 3 ottobre 2008, dove Regione, Provincia, ARPA, ASL hanno espresso il proprio unanime parere favorevole all'esclusione dalla V.A.S. (valutazione ambientale strategica) in quanto trattasi di area fortemente compromessa ed il PdR ne consente una valorizzazione compatibile con il territorio (cfr. Documento di Sintesi allegato al Verbale).

 

Come si potrà notare, la proposta del Piano di Recupero della ex Telsa-Segheria è stata attentamente presa in esame da Organi che per competenza e conoscenza dei problemi ne sanno qualcosa: ARPA (Agenzia Regionale per l'Ambiente); ASL (Azienda Sanitaria Locale); ATO (Ambito Territoriale Ottimale), Provincia di Varese, Regione Lombardia.

Anche il fatto che l'intero consiglio comunale, ha approvato le proposte all'unanimità (escluso Cipolla Giampiero che sulla Telsa si è astenuto, ma ha votato la proposta di variante alle norme del PRG) la dice lunga... e chi oggi rispolvera una verginità rifatta e vuol dare lezioni di democrazia e competenza, è forse meglio che si ripassi la lezione!

Tutti i documento inerenti il Consiglio Comunale del 12 dicembre 2008 (e gli atti preparatori) sono a disposizione di quanti ne vogliono prendere visione.

(dicembre 2008)