La trama e l'ordito

Alcune idee e suggerimenti per chi vuol diventare amministratore pubblico

e per chi vuole avere qualche indicazione in più per valutare una possibile nuova amministrazione

 


Tutte le organizzazioni, pubbliche o private, sono accumunate dalla stessa missione: creare valore nel continuo. Per le istituzioni pubbliche, come i Comuni, l'accento prevalente è il valore sociale, ferma restando sempre l'importanza della gestione economica.

Per conseguire questo scopo, chi si trova al vertice deve saper manovrare un quadro di comando caratterizzato da sette leve, tutte fondamentali.

 

La trama rappresenta i tre fattori di successo:

- la qualità del sistema amministrativo

- la qualità della leadership

- la qualità della cultura, individuale e del contesto

 

L'ordito rappresenta quattro aspetti trasversali:

- il livello di intelligenza diffusa

- l'innovazione continua a tutto campo

- il livello di flessibilità

- la semplicità

 

I tre fattori di successo

I contenuti di qualità di un'amministrazione devono rispondere ad una logica di sistema unitario. Ferme restando le necessarie specializzazioni e personalizzazioni in rapporto al tipo di attività, ogni componente dell'amministrazione è parte di un tutto, e deve essere solido per poter ben competere e saldamente legato agli altri componenti per poter sostenere positivamente una velocità crescente, nelle decisioni e nelle azioni. Se l'amministrazione risulterà lacunosa e mediocre, impreparata e mancante di esperienza e conoscenza specifica nell'incarico ricoperto di ciascun suo componente, sarà evidente la compromissione del successo e soprattutto dei risultati.

La qualità della leadership, ovvero di coloro che sono al vertice o trainanti nell'amministrazione, è parimenti importante. I principali requisiti necessari ad un leader oggi sono: la capacità di assicurare a tutti una visione del futuro e di tradurla in obiettivi concreti e misurabili, anche nel tempo. Poi occorre possedere un forte senso etico; una capacità di assicurare all'amministrazione un'identità forte e positiva; una capacità di saper gestire il cambiamento. Questi requisiti non si possono solo limitare alla sola persona posta a capo dell'amministrazione, ma - in un'epoca di continui cambiamenti - leader devono essere tutti coloro che sono titolari di significative responsabilità. E' finita l'epoca dei gregari! Un vero leader deve essere capace di guidare e far crescere altri leader, e - ogni volta che è necessario - saper cedere e ripartire incarichi e responsabilità, riconoscendone la qualità ed i successi. Solo così avremo presto altri leader.

La cultura fa la qualità dell'azione amministrativa e degli amministratori. La cultura è l'anima, il resto è il corpo, la macchina, gli strumenti. La cultura non è dote astratta, bensì tutto ciò che determina i comportamenti individuali, vale a dire un'insieme di identità, valori, conoscenze disponibili e competenze possedute, a livello di contesto e a livello individuale. Ogni risultato (buono o cattivo) è frutto dei comportamenti. I comportamenti, a loro volta, sono frutto della testa delle persone, della loro cultura e della loro mentalità e del contesto in cui esse vivono ed operano. Gestire la cultura significa gestire i risultati, altrimenti si è condannati a tamponare gli effetti, dimenticando le cause.

 

I quattro aspetti trasversali

L'intelligenza è la risultanza di tre fattori: conoscenza, competenza e apprendimento sistematico (far tesoro delle esperienze proprie e altrui, non ripetere gli stessi errori, ...). L'intelligenza è poi un valore da condividere perchè diventi un processo collettivo esteso a tutti i componenti di un'amministrazione. Arriveranno buoni risultati per tutti se tutti saranno informati per conoscere; se tutti conosceranno per capire e per poi agire con cognizione di causa, per risolvere i problemi e conseguire i risultati. La conoscenza è una risorsa importantissima.

L'innovazione continua si rende indispensabile nell'attuale crescente accelerazione e conseguente progressiva riduzione dei cicli (di vita, di produzione, di risposta, di decisione, ecc.). L'innovazione non è più un fatto straordinario, ma una necessità quotidiana. Ognuno, nel suo incarico e nel suo ambito operativo, piccolo o grande che sia, deve innovare sistematicamente, non solo semplicemente gestire. Spazio quindi all'innovazione organizzativa e concettuale, se vogliamo cambiare la pubblica amministrazione!

La flessibilità è la capacità di anticipare, prevenire e, comunque, adattarsi positivamente a realtà o situazioni imprevedibili, assicurando a sè ed alla squadra di cogliere tempestivamente tutte le nuove opportunità (evitando eventuali minacce). Essere flessibili solo in specifici aspetti si traduce generalmente non nel risolvere un problema, ma nel trasferirlo ad altri. Essere veramente flessibili significa consentire a tutto il sistema ad esserlo, in maniera integrata e sistematica, in tutte le dimensioni di un'amministrazione: strategica, organizzativa, gestionale-operativa, economica, finanziaria, e non cosa da poco - mentale, culturale e comportamentale.

La massima semplicità interna rappresenta l'unica risposta concreta alla crescente complessità esterna; cioè tutto ciò che serve per far tutto nel modo più efficace ed efficiente. Niente di più, niente di meno. Ma essere semplici è difficile, perchè la semplicità è l'essenza della profondità. Complicare è facile, semplificare è difficile. La semplicità richiede un'applicazione integrata e sistematica. Occorre assicurare semplicità a tutte le dimensioni di un'amministrazione.

 

Conclusioni

La trama e l'ordito del tessuto che ho tratteggiato, inteso come fondamento costitutivo di una nuova amministrazione comunale, possono costituire le linee guida per chiunque voglia cimentarsi nel servizio alla cosa pubblica, nel rispetto delle regole. Se anche uno solo degli aspetti viene trascurato, o resta lacunoso, o è inadeguato, anche tutta l'amministrazione, i suoi obiettivi, il suo operato, perderanno di forza e di incisività ed i risultati non potranno che essere mediocri, con un grado minimo di soddisfazione per tutti.

Le medesime linee guida potrano aiutare nella valutazione complessiva di un gruppo ed individuale di ciascun suo componente che si propone ad amministrare nell'interesse pubblico.

 

 

(appunti liberamente ispirati ad un intervento del Club Ambrosetti - The European House - estate 2008)


... ma sopra ogni altra cosa, vi sia lo spirito di servizio!