Prima del voto finale del consiglio comunale del 1° agosto 2014 sull'approvazione del P.G.T. (Piano di Governo del Territorio) del comune di Porto Valtravaglia ho pronunciato la seguente "dichiarazione di voto".

 

Intervento e dichiarazione di voto del consigliere Filippo Colombo

Preannuncio il mio voto contrario al PGT per le ampie criticità del piano stesso, già dettagliatamente esposte nel fascicolo distribuito dal mio Gruppo in occasione della passata campagna elettorale e che qui voglio confermare completamente.

Siamo alla conclusione di un iter e il PGT andrebbe valutato sotto tre aspetti:

quello politico: ma su questo si può dir poco in quanto sono scelte dell'amministrazione e ognuno le vede a modo suo; purtroppo sono spesso inficiate da visioni personalistiche dei problemi, o da interessi più di parte che generali, e ne abbiamo avuto una prova nella delibera di adozione del PGT

il secondo aspetto è quello tecnico: purtroppo le scelte tecniche discendono direttamente dalle scelte politiche e ne sono la conseguenza non sempre felice ed ottimale. Nel nostro caso, molte scelte tecniche non tengono conto dell'interesse generale, anzi, rispondono ad interessi prettamente personali e quindi vanno a penalizzare una buona parte dei cittadini a vantaggio di pochi interessi forti, oltre a creare una disparità di trattamento (in termini di volumetria, per esempio) tra aree praticamente simili e contigue. Lo stesso si può dire per i recuperi nei centri storici e nelle aree agricole, e qualche osservazione - in maniera più o meno chiara - lo evidenzia.
Voglio ancora sottolineare l'inopportunità di concessioni fatte a consiglieri della passata amministrazione e mi piacerebbe vedere che i consiglieri che allora non facevano parte della maggioranza, oggi si smarcassero da quel comportamento a mio giudizio "scorretto" e non diventassero complici di scelte che poco hanno a che fare con l'interesse generale.
Non mi dilungo sulle criticità di questo PGT, perché gli addetti ai lavori le hanno ben comprese, ma la scelta "politica" su cui si orienta questa amministrazione è ormai chiara.
C'è la volontà di approvare questo PGT qualsiasi siano le conseguenze generali.

il terzo aspetto è quello etico-morale: qualcuno potrebbe obiettare che cosa possa centrare l'etica e la morale in una scelta di PGT. Qualcuno recentemente ha detto che "la politica è la più alta forma di carità e di servizio". E mi soffermo sull'ultima parola: "servizio", ma che deve essere veramente un servizio pubblico, non infarcito di promesse e compromessi, dove nessuno ne trae vantaggio diretto, ma offre a tutti i vantaggi e le opportunità necessari per raggiungere gli obiettivi del buon vivere, sul proprio territorio, nel rispetto assoluto delle regole, anche quelle non scritte nelle leggi e nelle norme, ma che costituiscono il contesto sociale di un paese e ne garantiscono il suo futuro.
Questo PGT però non rispetta le esigenze generali e la tutela del territorio e della gente che vi abita.

E per concludere, lasciatemi dire:
in passato e nella recente campagna elettorale sono stato accusato di essermi abbassato a compromessi, o essermi procurato vantaggi personali, o di aver ceduto a interessi economici forti. Si è cercato di screditarmi nella persona o nelle funzioni ricoperte.
Sono disgustato da queste cose, ma siccome non ho nulla da rimproverarmi, mi sento tranquillamente a posto. Però adesso vedo che quello che era rimproverato a me, viene messo in atto con disinvoltura, da chi nel servizio pubblico è stato eletto.

Confermo pertanto il mio voto contrario al PGT, un po' compromesso dal punto di vista politico, non adeguato dal punto di vista tecnico, e - lasciatemelo dire - immorale dal punto di vista etico. Mi aspetto solo che ci sia la buona volontà di porlo presto in revisione, per il bene di tutti.