DICEMBRE 2002 - N. 14

 

Auguri per il nuovo anno

La fine di un anno e l'inizio del nuovo accendono nel cuore delle persone tanti sentimenti: il ricordo delle cose belle passate, la voglia di dimenticare i momenti grigi, il desiderio che il futuro porti serenità e quelle certezze tanto desiderate, ma che spesso rimangono solo sognate.
Non è difficile capire che ad ogni livello, personale e sociale, non stiamo vivendo i momenti migliori.

Il passaggio all'euro, tanto per toccare un argomento quanto mai attuale, non ha ancora concretizzato per le famiglie i benefici auspicati. Il mondo del lavoro attraversa un periodo di stasi, se non addirittura di crisi. Anche le amministrazioni pubbliche non stanno meglio: si trovano in una situazione di transizione nella quale, mentre piovono sempre nuove competenze, tardano ad arrivare i sostegni economici che ne possano permettere la gestione. Il mondo intero vive nell'ansia, ascoltando venti di guerra e di violenza. Anche la natura pare ribellarsi a tutto questo, vittima a sua volta della violenza dell'uomo.

In tutto questo… abbiamo ancora la voglia di guardare al futuro con ottimismo, forti del fatto che ancora crediamo in noi stessi e nella nostra capacità di risollevarci.

Ecco allora l'augurio per il 2003: sia un anno che, seppur tutti i sogni non potrà realizzare, sia comunque portatore di soddisfazioni, di lavoro, di solidarietà, di comprensione; un anno dove ogni attesa trovi una risposta positiva.

E così, sia per tutti voi!

Filippo Colombo

 

Auguri dal Centro Sociale

Cari amici,
il 2002 è stato un anno felice per il nostro Centro Sociale.
Abbiamo festeggiato una volta al mese tutti i compleanni dei soci con una partecipazione media di quaranta persone.
Tre sono state le uscite in gruppo per la pizza con una notevole partecipazione, in pochi però hanno giocato a tombola.
A settembre siamo riusciti ad organizzare la prima gita sul lago meta Cannobio con la partecipazione di 13 persone.
Abbiamo proposto altre iniziative, che non sono state realizzate per mancanza d'adesioni; quindi le abbiamo rimandate al prossimo anno, con la speranza di una numerosa presenza.
Ci auguriamo che l'anno 2003 porti nuovi iscritti, soprattutto della Media Valle, desiderosi di donare un po' di tempo alla partecipazione e consigliare nuove iniziative.
Per tutto quanto è stato fatto e per quello che desideriamo realizzare nel 2003 ringraziamo le persone dell'Amministrazione Comunale, della Pro Loco e della Biblioteca per l'aiuto ricevuto e tutti Voi iscritti poiché la vostra presenza è servita per migliorare l'esperienza che stiamo costruendo insieme.

I rappresentanti degli utenti.

 

Auguri dalla Pro Loco

Anche quest'anno è arrivato il momento di scambiarci gli auguri di rito.
Quello appena trascorso è stato un anno difficile, colmo di difficoltà, eventi catastrofici e luttuosi per cui l'unico pensiero che sorge spontaneo in questi ultimi giorni del 2002 è: "Auguriamoci che il prossimo 2003 sia foriero solo di giorni lieti e sereni". Da parte sua la Pro Loco cercherà di preparare un calendario di manifestazioni di qualità, che possano lasciare un buon ricordo di questo direttivo che si appresta ad ultimare il proprio mandato.
Colgo l'occasione per ricordare che è in preparazione il veglione di Capodanno e che si accettano prenotazioni. Se poi qualcuno avesse tempo libero e tanta, tanta buona volontà...beh! si faccia avanti; noi siamo alla ricerca di forze ed idee nuove.
Come sempre, da questo spazio gentilmente concessoci da Porto Notizie, vogliamo ringraziare quanti, in qualsiasi modo, ci hanno aiutato durante l'anno trascorso. In primis l'Amministrazione Comunale e tutti i collaboratori di ogni settore, i Vigili Urbani, le Forze dell'Ordine, i soci sostenitori, gli sponsors e quanti hanno frequentato le nostre feste, decretandone il successo nonostante il tempo inclemente.
A nome dei Consiglieri della Pro Loco e mio personale, auguro a tutti voi un sereno Natale ed un felice Anno Nuovo in nostra compagnia!

Emma Caroti Porta

 


59° anniversario della Battaglia di San Martino
Una solenne celebrazione ampiamente partecipata da Autorità e Cittadinanza

A fine ottobre è arrivata in tutte le famiglie una lettera del sindaco che invitava la cittadinanza alla celebrazione del 59° anniversario della Battaglia di San Marino, avvenuta il 13-15 novembre 1943. E' la prima volta che il nostro Comune viene scelto dalla Provincia e dall'ANPI quale sede della manifestazione e ciò ha costituito un motivo di onore per la nostra comunità. Non solo, proprio da Porto Valtravaglia partì per il San Martino la formazione guidata dal Colonnello Carlo Croce, nell'intento di costituire la base di una più vasta organizzazione partigiana, affrontando poi l'eroico sacrificio del quale abbiamo fatto testimonianza.
Sabato 2 novembre, il programma celebrativo comprendeva una Mostra sulla Resistenza ed una mostra didattica sulla scuola a cavallo tra '800 e '900 (in collaborazione con i sig.ri Piazza e Miozzi), nonché la presentazione del calendario 2003 del Gruppo Ecologico Valtravaglia.
Sabato 9 novembre, nel salone Pro Loco, c'è stata la proiezione del filmato sulla Linea Cadorna e la rievocazione storica della battaglia di s. Martino a cura della sig.ra Francesca Boldrini, ricercatrice di storia locale. Erano presenti Sergio De Tomasi e Carlo Alini, membri della formazione comandata dal Tenente Colonnello Carlo Croce.
Domenica 10 novembre è stato il momento più importante e commovente della manifestazione. Sul piazzale dei giardini lungolago, dopo l'alzabandiera, si è snodato il corteo verso la Chiesa dove e stata celebrata la Messa cui è seguita la benedizione della corona.
Davanti al Municipio è stata poi scoperta la targa a ricordo Colonnello Croce.
La cerimonia si è poi conclusa nel salone Pro Loco, dove sono intervenuti il sindaco, l'assessore provinciale Giangiacomo Longoni, il vice prefetto dott. Zanzi. La commemorazione ufficiale è stata fatta dalla Prof.ssa Bruna Bianchi, membro del Consiglio dell'Istituto Varesino per la storia dell'Italia contemporanea e del movimento di liberazione; sono state lette alcune lettere dei partigiani da parte degli alunni della scuola media. Tutta la manifestazione è stata impreziosita dalla presenza del Coro Città di Luino e della Banda di Bisuschio Alla manifestazione erano presente 17 sindaci, oltre al Questore di Varese e a numerose rappresentanze militari e d'arma.
Grazie alla collaborazione della Provincia, è stata anche distribuita a tutte le famiglie ed agli alunni della Scuola Elementare e Media una pubblicazione sul San Martino e la sua battaglia, rievocativa dei fatti che hanno interessato i nostri paesi e la nostra gente: un segno che possa aiutare non solo a ricordare, ma a trasmettere ai giovani i valori della Libertà, spesso pagata a prezzo del sangue.

Ecco come sarà il nuovo porto turistico
E' stato definitivamente approntato il progetto di realizzazione del porto turistico per 99 posti barca. Si compone di due parti. La prima comprende la costruzione del porticciolo vero e proprio, la seconda riguarda le opere complementari.
La spesa complessiva prevista è di € 826.000. Per la copertura finanziaria sono state presentate due domande:
· su finanziamenti Obiettivo 2: € 516.000 di cui 40% a fondo perso e 60% rimborsabile in vent'anni senza interessi;
· su Legge Regionale: € 310.000 di cui 70% a fondo perso e 30% con fondi comunali.
Il progetto rappresenta un notevole impegno per la nostra comunità ed è finalizzato a provocare un deciso rilancio turistico della zona, sempre che anche gli operatori privati vogliano a loro volta impegnarsi con iniziative proprie nel settore del commercio e del turismo. Il progetto sarà esaminato in una apposita Conferenza dei Servizi con tutti gli enti interessati il prossimo 9 gennaio 2003.

 

2° premio "Cuoricino d'oro" per la Scuola Elementare
Fa bella mostra sul bancone dell'Ufficio Anagrafe del Municipio la targa ricordo consegnata al Comune nel corso della serata di premiazione dei partecipanti all'edizione 2002 del "Cuoricino d'oro", il concorso canoro per cori delle scuole elementari della provincia di Varese.
Il 2° premio è toccato alla classe 4a della nostra Scuola Elementare. Complimenti alle insegnanti che hanno preparato gli alunni e all'autore della canzone.

 

La Regione interviene sulla frana di S. Michele
La Giunta Regionale ha stanziato un contributo di 49.500 euro a favore del nostro Comune per il ripristino dei danni causati dagli eventi alluvionali del maggio scorso, che causarono una frana sulla strada che collega la frazione di San Michele a Brissago Valtravaglia.

Quanti rifiuti!
La Provincia ha pubblicato i dati ufficiali relativi alla raccolta rifiuti ed alla raccolta differenziata nell'anno 2001. Questi i dati (in quintali) riferiti al nostro Comune.

· Rifiuti solidi urbani 7.229
· Ingombranti 2.220
· Carta 1.040
· Vetro/Alluminio 1.069
· Plastica 145
· Verde/Ramaglia 852
· Legno 638
· Ferro 616
· Altre 123

La raccolta differenziata rappresenta il 32,3% sul totale dei rifiuti prodotti (la media provinciale è pari al 36,7%; la media dei Comuni facenti parte dell'ambito Comunità Montana Valli del Luinese è pari al 30,6%).


Servizio rifiuti anche a San Michele
A seguito dell'apertura del rinnovato bar ristorante, il servizio raccolta rifiuti è stato esteso anche all'Alpe direttamente dalla soc. Econord tutti i sabati. Gli utenti dovranno aver cura di predisporre i sacchi neri negli appositi cassonetti, tenendo separati plastica e vetro che saranno recuperati a parte. Fino al giugno scorso erano i dipendenti comunali che provvedevano quindicinalmente al trasporto rifiuti.

 

Ufficio Demanio Lacuale: nuovi orari, miglior servizio
Per permettere una migliore organizzazione del lavoro e migliorare il servizio per il pubblico, l'Ufficio Demanio Lacuale di Laveno Mombello ha modificato come segue i suoi orari:

lunedi chiuso
martedi 10,30 - 13,00
mercoledi 10,30 - 13,00
giovedi chiuso
venerdi 10,30 - 13,00

I giorni di chiusura sono utilizzati per fissare appuntamenti con i rappresentanti delle Amministrazioni Comunali, per la sottoscrizione da parte degli utenti degli atti concessori, per la definizione degli aspetti tecnici delle pratiche da parte dei tecnici incaricati dagli utenti.
Nei giorni di apertura al pubblico sarà garantita la presenza di tutto il Personale dell'Ufficio, in modo tale da dare la massima assistenza all'utenza.

 

Grazie…
Agli Amici della Scuola Materna di Muceno che in occasione del loro tradizionale incontro al Pian Civinicc hanno provveduto a ripristinare e riparare ai vandalismi perpetrati durante la stagione invernale.
Al sig. Ughini che ha effettuato lavori di restauro alla Cappelletta di Muceno, riportando in luce i vecchi muri in pietra.

 

Feste troppo rumorose: Comune e Pro Loco denunciati
ma il Giudice respinge ogni pretesa e ogni accusa

Il 27 agosto scorso si è tenuta presso il Tribunale di Varese l'udienza per discutere sull'esposto di un privato (la cui abitazione è prospiciente la piazza delle feste) che ha chiesto alla magistratura la sospensione immediata delle manifestazioni di ferragosto in corso sul lungolago, oltre che il divieto in futuro di svolgere feste in piazza, e l'eventuale risarcimento danni patiti a causa delle feste medesime. Comune e Pro Loco si sono costituiti in giudizio tramite l'avv. Paliaga di Varese, presentando una circostanziata memoria sull'organizzazione dei festeggiamenti estivi (quest'anno ridotti rispetto il 2001) e sulle cautele adottate per ridurre al minimo l'eventuale disagio per i residenti in prossimità del lungolago. Va rilevato che nessuno aveva mai in precedenza presentato esposti o reclami all'Autorità e, pare, che il caso di Porto Valtravaglia, sia il primo in Italia.
Con sentenza emessa il 10 settembre scorso il Tribunale ha rigettato ogni richiesta. La controparte ha comunque presentato ricorso alla sentenza.

 

RAI 3: torniamo alla carica!
Dopo il cambio ai vertici della RAI Lombardia, il cui responsabile è ora il dott. Massimo Ferrario, già presidente della Provincia di Varese, siamo tornati alla carica per far si che anche in Valtravaglia si possano seguire i programmi RAI della Lombardia. Abbiamo per ora solo avuto ampie assicurazioni d'interessamento al problema. Speriamo sia la volta buona!

 

Contributo statale per Domo
I fondi dell'8 per mille dell'IRPEF finanzieranno piazza e parcheggio
La domanda presentata a suo tempo dal Comune a fronte di un vasto progetto di restauro e recupero del Centro Religioso di Domo ha avuto esito positivo: il Ministero ha ammesso il progetto ad un contributo a fondo perduto di € 180.000.
E' una soddisfazione non indifferente: per Domo, la cui storia risale almeno al V secolo, con il suo complesso monumentale comprendente la chiesa di S. Maria Assunta, la chiesa di S. Stefano, il Battistero, la vecchia casa parrocchiale, si apre la possibilità di iniziare concretamente un programma di recupero. La somma stanziata consentirà di sistemare la piazza e l'area ex S. Filippo, previo accordo con la Parrocchia e la Curia di Milano.
Siamo sempre in attesa di conoscere l'esito definitivo di un'altra domanda di contributo sulla Legge Regionale n. 39/1991 sulla quale il progetto risulta già essere in graduatoria per un importo di ca. € 75.000.

 

Ristorno Frontalieri
In base agli accordi fra Italia e Svizzera, anche quest'anno ci sono stati ristornati 75.413 euro relativi a tasse pagate in Svizzera dai frontalieri residenti nel nostro Comune. La quota si riferisce all'anno 2000.

 

Uffici comunali: avvicendamenti e novità
A seguito di richiesta di mobilità, la signora Marta Spozio ha lasciato il nostro Comune il 30 settembre scorso ed ha preso servizio presso quello di Dumenza. Il suo posto è stato coperto dalla signora Laura Fantoni che lascia così lo sportello Anagrafe, dove è arrivata la signorina Michela Appiani, assunta a seguito di selezione pubblica.
E' stato assegnato al nostro Comune per il Servizio Civile un giovane, Marangon Mattia, che ha iniziato nel novembre scorso.
A tutti gli auguri di buon lavoro!

 

Biblioteca: tre appuntamenti con la storia
Come da consuetudine ormai consolidata, anche quest'anno, sono state organizzate dalla Biblioteca Civica le tre serate dedicate alla storia locale.
Gli atti della passata stagione sono stati pubblicati sull'undicesimo numero di Loci Travaliae presentato lo scorso giugno nell'ambito della settimana dedicata alla storia locale con particolare riferimento alle fortificazioni dell'alto lago.
Nel continuo tentativo di arrivare ad un sempre maggior allargamento dell'ambito di ricerca e approfondimenti legati alla nostra area culturale sono stati proposti tre nuovi temi che lo sforzo congiunto di cinque studiosi ci hanno presentato.
Sabato 26 ottobre Isabella Balzarini e Gabriele Reina hanno esposto uno studio sistematico sui lavori di falegnameria, ebanisteria e scultura nei mobili da sacrestia. Oggetti poco conosciuti tanto da aver suggerito il titolo della serata: "Il fascino discreto dei mobili da sacrestia". La felice stagione di Bernardino Castelli da Velate (e i contatti con Antonio Pino da Bellagio) ha fornito importanti opere anche se non mancano i nomi di altri autori meno conosciuti.
Federico Crimi ha setacciato i vari archivi alla ricerca di testimonianze relative agli interventi di carattere architettonico sugli edifici sacri tra '600 e '800 e ha presentato i suoi risultati sabato 16 novembre. Sappiamo che la nostra zona ha dato i natali ad importanti architetti che hanno spesso operato al di fuori del nostro territorio ma che hanno lasciato la testimonianza dei loro lavori nelle nostre chiese.
Riccardo Cerri e Carlo Alessandro Pisoni hanno invece reperito un volume a firma di un Valtravagliese, Giuseppe Omobono de Bonis, pubblicato nel 1755 a seguito delle disastrose alluvioni di quell'autunno e lo studio di questo testo è stato esposto sabato 26 novembre. L'interesse di questo libro è dovuto alle dettagliate descrizioni dei luoghi interessati dai calamitosi eventi: Valtravaglia, Valcuvia e territori ossolani. Oltre ad approfondimenti sull'autore è stato lasciato spazio alle descrizioni (che vanno ad aggiungersi a quelle del Morigia, del Vagliano e del De Vit) delle nostre terre.

 

LAVORI IN CORSO
Sono sulla linea di partenza le seguenti opere pubbliche, i cui progetti sono stati finanziati, appaltati e consegnati alle ditte risultate vincitrici delle rispettive gare di appalto:
· fognatura di Roccolo
· fognatura di Via Borgato
· ultimazione cimitero di Domo

Nuovi loculi al Cimitero del capoluogo
E' stato approvato il progetto esecutivo per la realizzazione di 80 nuove cellette ossario nel cimitero di Porto. La spesa ammonta a ca. € 19.000. Le cellette saranno tutte rifinite con marmo e localizzate lungo il muro di cinta verso Via Castello.

 

L'ATTIVITA' DEL CONSIGLIO COMUNALE
25 giugno 2002
· Lettura e approvazione verbali precedente seduta del 2.5.2002
· Esame ed approvazione del conto consuntivo esercizio finanziario 2001
· Comunicazione ai sensi dell'art. 53 c. 23 della legge 23.12.2000 n. 388 (nomina del sindaco quale responsabile del Servizio Tecnico)
· D.P.R. 20.8.2001 n. 384: Regolamento di semplificazione dei procedimenti di spese in economia. Determinazioni.
· Integrazione programma Opere Pubbliche anno 2002 con inserimento elenco lavori da effettuarsi in economia

10 settembre 2002
· Lettura e approvazione verbali precedente seduta del 25.6.2002
· Ratifica deliberazione di Giunta n. 25 dell'11.7.2002 per variazione di bilancio
· Variazione al bilancio 2002
· Integrazione programma Opere Pubbliche (costruzione cellette ossario nel cimitero di Porto Valtravaglia)
· Ricognizione dello stato di attuazione dei programmi. Salvaguardia degli equilibri di bilancio.

28 novembre 2002
· Lettura e approvazione verbali precedente seduta del 10.9.2002
· Variazione di assestamento al bilancio di previsione 2002
· Proroga gestione associata ex L.R. 22/98 al 31.12.2003
· Approvazione protocollo d'intesa per la definizione delle linee guida per la predisposizione dei Piani di Zona nell'ambito territoriale del Distretto di Luino
· Approvazione protocollo d'intesa su Piano Integrato di Sviluppo locale della Comunità Montana Valli del Luinese

 

Contributo regionale per lo sport
E' stato assegnato al nostro Comune, da parte della Regione Lombardia, un contributo di euro 70.754,60 (137 milioni delle vecchie lire) per l'ammodernamento di impianti sportivi. Era una vecchia domanda inoltrata nel 1989 e mai accolta, ma che ora - a seguito di rinunce e revoche per pratiche mai perfezionate da altri Comuni - ci è stata finanziata. La somma verrà iscritta nel bilancio di previsione del 2003 e si deciderà come utilizzare al meglio la somma.

 

…. E domani?
Riflessioni sul tempo che passa

Davanti a mutamenti sociali sino a ieri impensabili, il XXI° secolo modifica nelle sue fondamenta lo spirito umano di chi sta imparando a conoscere nuove culture. Che cos'è accaduto ? Quale storia ci ha condotto ad incontrarci con questi nuovi mondi sino a ieri sconosciuti ?
In cent'anni piccoli nuclei dai cognomi ben definiti quali: Minetti, Porta, Martignoni, Boldrini, ecc… si sono improvvisamente aperti alle nuove fonti migratorie. Chi erano costoro? Tra i primi cercatori di nuove opportunità non possiamo certamente dimenticare i lombardi provenienti da province allora meno industrializzate, successivamente le famiglie intere che dal Veneto agreste si riversarono ad ovest alla ricerca di migliori condizioni di vita ed infine, braccia per l'industria e non solo, il primo grande travaso in termini di mentalità e di usanze, l'immigrazione dal meridione d'Italia.
Certo è difficile spiegare oggi ad un giovane trevigiano che i suoi conterranei, solo cinquant'anni fa, furono costretti ad emigrare nella 'ricca' provincia di Varese perché nel Veneto post bellico non vi erano i mezzi di sostentamento !
Le recenti vicissitudini politiche a livello mondiale hanno scardinato questo meccanismo, in un certo senso, ancora limitato. L'apertura delle frontiere ci ha resi improvvisamente un po' più cosmopoliti, nel bene e nel male. Mio modesto parere è che l'impreparazione culturale ad un simile evento e la legittima volontà di non abbandonare le tradizioni che per secoli ci hanno condotto sino ad oggi, hanno creato un senso di diffidenza verso l'arrivo di questi nuovi mondi, spesso a noi completamente sconosciuti e grossolanamente etichettati .
Volenti o nolenti non siamo che all'inizio e qualche cifra non può che aiutarci a riflettere. Nel 1850 poco più di un miliardo di uomini abitavano il pianeta Terra, frutto di un graduale aumento che si è autogestito, a causa delle guerre e delle carestie, per qualche millennio. Ci sono voluti meno di 150 anni per superare i 6 miliardi di abitanti. Queste persone altro non cercheranno che vivere meglio, trasferendosi dalla miseria che li ha generati alle chimere che tanti anni or sono attrassero qui gli altri lombardi, i veneti, i meridionali o che indussero circa cinquanta milioni di altri italiani a trasferirsi all'estero in cerca di fortuna.
Già, voi direte, ma gli italiani nel mondo hanno lavorato, hanno prodotto, si sono guadagnati la loro fama. Ciò è innegabile, ma io non me la sento di esprimere opinioni. Probabilmente la mia, come le generazioni che si sono susseguite, non ne hanno neppure il diritto. Noi siamo già figli del benessere ed i ricordi legati alla stufa a carbone o alla gabbia dei conigli, altro non sono se non poetiche reminiscenze di un passato che farebbe certamente piacere ancor oggi, nelle loro terre, a molti extracomunitari costretti ad emigrare. Certamente un compito ci attende. Nel reciproco rispetto, memori del nostro passato, costruire insieme un futuro compatibile all'ambiente che ci ospita e che sia dignitoso per la natura umana, un futuro i cui i giovani abbiano qualcosa in cui credere, ben più importante della 'griffe' pubblicizzata al momento.
Come saranno allora i nostri paesi ? Torneranno ad essere quella torre di Babele descritta da Dario Fo ai tempi in cui la vetreria richiamava i maestri soffiatori da tutta Europa?
… ai posteri il compito di verificare.

Gregorio Gagliardi

Dario Fo, e "Il paese dei mezaràt"
Dario Fo ha voluto fare un altro magnifico regalo al mondo. Il paese di Mezaràt narra dei suoi "primi sette anni e qualcuno di più". Un racconto delicatissimo, emozionante in cui Fo svela con grande maestria la sua infanzia e adolescenza. Un libro che potrebbe anche non raccontare di lui e che manterrebbe comunque un livello di piacevolezza altissimo. Un libro che per i cittadini del varesotto acquista un ulteriore valore aggiunto perché racconta i luoghi di vita del Fo bambino, ovvero Sangiano, Tronzano, Pino e soprattutto Porto Valtravaglia, il paese dei Mezaràt, vale a dire "mezzo topo", cioè pipistrelli. Questo per via che la maggior parte di loro viveva e lavorava di notte.
Dario Fo approda a Porto Valtravaglia dopo aver girato già altri paesini dell'Alto Varesotto al seguito di suo papà che lavorava nelle ferrovie dello Stato. In quei primi anni di vita conosce la spensieratezza totale, ma vive anche alcune prime esperienze della passione politica che più avanti lo animerà in modo ben più cosciente. Ma è negli anni di Porto che Fo vive le esperienze maggiori che gli indicheranno alcune strade. Porto è un paese di fabulatori, di narratori e lui attinge a piene mani da quell'esperienza.
Fo non ha paura a rivelare anche gli aspetti più "comuni" della crescita di un ragazzo. Molto gustosa la parte in cui, ormai adolescente, sente di dover affrontare anche fisicamente i suoi pari. E così per evitare sempre di prenderle va a scuola di sciabola perché non lo accettano nella palestra di boxe. Impara così a combattere e visto lo stile particolare gli affibbiano il soprannome "mutilato". Con il lago e le sue bellezze a far da sfondo Fo vive tutte quelle esperienze che caratterizzano l'adolescenza.
Una vita allora molto semplice e dalla narrazione escono dei quadretti veramente incantevoli. Ne è uscito un libro veramente bello e con passaggi dedicati al Varesotto che valgono più di qualsiasi trattazione storica.
Nelle ultime quaranta pagine Fo racconta la sua travagliata avventura legata alla seconda guerra mondiale. Lo fa forse per bisogno di spiegare e infrangere un mito che lo vuole aderente alla Repubblica di Salò. Non sta tanto a giustificare le sue scelte, le motiva con il bisogno di trovare vie di uscita a una fine che sarebbe stata certamente tragica. Soprattutto non cade nell'errore di trattare con enfasi la scelta di passare dalla parte dei partigiani. Forse troppo giovane e attento a "salvarsi la pelle". Sono però le pagine meno brillanti del libro perché si avverte il bisogno di spostare il racconto fin lì, ben oltre i sette anni di cui ci aveva parlato nel prologo.
Veramente spassoso invece l'epilogo, le ultime quattro pagine che raccontano i funerali del padre avvenuti a Luino nel 1987.
"Se voi pensate che questo folle qui pro quo, quasi da pochade, sia frutto di una mia insana fantasticheria, basta che vi procuriate il Corriere della sera del 4 gennaio 1987: Là ritroverete la cronaca di questa impossibile avventura la cui regia è senz'altro da attribuire alla buonanima burlante di mio padre Felice".

Dario Fo, "Il paese dei mezaràt", Feltrinelli, pp.196, euro 14
(recensione di Marco Giovannelli )

 

San Michele: la cronaca del restauro della millenaria chiesetta alpestre
La chiesa di San Michele, è un piccolo edificio in pietra d'impianto tardo-romanico, sviluppato a partire da un antico oratorio a pianta semicircolare del secolo X, ora costituente l'abside.
Dalle notizie d'archivio si deduce che l'edificio aveva già subito nei secoli passati numerosi interventi di consolidamento in seguito alla sempre precaria situazione delle strutture murarie, conseguente a lunghi periodi di incuria e di abbandono nonché a cedimenti del terreno.
Prima dell'attuale intervento globale di restauro conservativo il decadimento strutturale era estremamente avanzato al punto da far temere il crollo della volta della navata.
Le murature perimetrali e le volte presentavano numerose ed ampie lesioni, l'orditura del tetto in legname tondo di castagno era collassata ed il manto di copertura - costituito da piode di natura scistosa, talvolta rotte o mancanti e con minima sovrapposizione - dava adito a notevoli venute d'acqua all'interno dell'edificio .
All'interno, il ciclo di affreschi romanici - messo in luce dalle indagini eseguite - era stato ricoperto da un intonacatura generale decorata nel secolo scorso con motivi geometrici, anch'essa in uno stato di notevole degrado, in seguito alle copiose infiltrazioni di acqua attraverso le lesioni della struttura.
Sono stati praticamente completati tutti gli interventi di consolidamento delle fondazioni e di rifacimento del tetto, nonché le murature esterne ed è stato possibile constatare l'avvenuto progressivo asciugamento dell'umidità assorbita e l'arresto dei cedimenti strutturali.
E' stata anche eseguita una intonacatura di sottofondo della facciata con una velatura in malta composta con materiali corrispondenti a quelli riscontrati con l'analisi stratigrafica delle residue tracce di intonaco preesistente.
All'interno è stato rifatto il voltino della porta di accesso alla sacrestia e sono stati eliminati i tamponamenti ottocenteschi dei due nicchioni della parete sinistra della navata.
Sono stati demoliti la cappa di malta bocciardata costituente il pavimento e così pure il rialzo in corrispondenza dell'abside costruito in epoca imprecisata con terreno di riporto.
E' stato posato un antico pavimento di piode in beola ricuperate da un edificio demolito in Val d'Ossola. E' stata pure sostituita la soglia in beola della porta principale. Analogo pavimento è stato costruito nella sacrestia dove è stata riposizionata l'edicola in pietra bianca di Saltrio rimossa dall'affresco della Madonna del latte.
Con la demolizione del tamponamento della seconda arcata della parete sinistra è venuto alla luce l'affresco di San Michele (citato nelle antiche visite pastorali) e che la tradizione popolare ricordava come esistente nella chiesa e andato distrutto. L'opera è ancora tutta da studiare. Nel suo insieme raffigura l'arcangelo Michele ed un altro angelo, mentre al centro della scena è raffigurato un nobile offerente che con la mano destra tocca il piede dell'arcangelo Michele e nell'altra tiene un piccolo castello. Si intravedono alcune scritte, tra queste "Michael" e "Dominicus".
Così pure, in seguito ad un assaggio eseguito al di sotto dell'affresco della Madonna del latte si é potuto constatare che le figure della Madonna, e dei Santi Antonio abate e Bernardo proseguivano al di sotto del tamponamento. L'affresco è datato 1517 sul campanellino appeso al bastone di S. Antonio.
Una volta rimossa l'edicola, è stato asportato il tamponamento sottostante con un accurato lavoro di rimozione manuale delle pietre scarsamente legate da malta di calce mettendo in luce tutta la parte nascosta dell'affresco che copriva l'intero fondo del nicchione fino a scoprire, con grande sorpresa, la scritta di pugno del pittore "….. die 7 Augusti Guglielmo de Montegrino pixit …..meus de Ligurno fecit fieri hoc opus" potendosi pertanto così, con assoluta certezza, attribuire il dipinto a Guglielmo da Montegrino, pittore operante nella Valtravaglia tra le seconda metà del XV sec. e la prima metà del XVI, autore di un analogo affresco nella Chiesa di Ligurno e di altri firmati e datati, il più antico 1488 ed il più recente 1522.
Nei rispettivi comparti sottostanti gli affreschi, sono raffigurati un animale mitologico ed una "fiera" non ancora meglio identificata.
Prima di eseguire i lavori sulle parti murarie della Chiesa, si è provveduto a mettere in sicurezza gli affreschi applicando opportune "garzature" ai contorni di rottura e consolidando i distacchi dall'arricciato o dal supporto murario con lo scopo di protezione provvisoria delle superfici per tutta la durata dei lavori.
Sulle rimanenti superfici murarie sono stati eseguiti assaggi stratigrafici che hanno fornito ulteriori dati significativi riguardo alla manifestazione degli apparati decorativi e della natura delle finiture dell'interno di S. Michele.
Nella prossima stagione si eseguirà lo scoprimento di tutte le parti decorative romaniche nella navata e nell'abside, purché non interessate da sovrapposizioni di epoca posteriore interessanti dal punto di vista storico o estetico.

E' intenzione della Biblioteca dedicare la prossima settimana di Storia Locale, prevista a giugno 2003, alla chiesa di San Michele, per valorizzarne l'importanza ed illustrarne la storia ed il restauro in ogni suo aspetto.

(chiuso in redazione il 10 dicembre 2003