Porto Notizie - GIUGNO 2003 - N. 15


APPROVATO IL PROGETTO DEL NUOVO PORTO TURISTICO
Concesso dalla Regione un contributo di 400.000 €

Nella seduta della Conferenza dei Servizi dello scorso 9 gennaio presso gli uffici della Gestione Associata Demanio Lacuale, presenti, oltre al sindaco, i rappresentanti della Regione Lombardia, della Provincia di Varese, della Navigazione Lago Maggiore, del Commissariato italiano per la Convenzione Italo - Svizzera sulla pesca, è stato approvato il progetto esecutivo fatto predisporre dal Comune allo Studio Ing. Giuseppe Ambrosetti di Varese con la collaborazione dell'ing. Stefano Maria Pagani di Verbania Intra. A poco più di un mese dall'approvazione del progetto, ci è stato assegnato un contributo regionale di 400.000 euro. La spesa per i primi due lotti funzionali del nuovo porto, pari a 590.000 euro, viene coperta dal contributo regionale a fondo perduto e in parte, 190.000 euro, da un mutuo, già acceso con la Cassa Depositi e Prestiti. Prende avvio così l'opera pubblica che può considerarsi la più importante per il nostro paese negli ultimi cinquant'anni.
Il nuovo porto, costituito da una struttura galleggiante, costituisce un ampliamento dell'esistente, seguendo il tracciato del vecchio porto degli anni '30. Avrà in totale 99 posti barca ed offrirà tutti i servizi necessari alla nautica da diporto.
L'intervento è ricompreso nel Piano Integrato di Sviluppo Locale (P.i.s.l.) - Sistema locale Lavoro - n. 73 Luino, adottato dalla Comunità Montana Valli del Luinese con deliberazione di Consiglio direttivo n. 177 del 21/10/2002, ed ha quale obiettivo primario l'adeguamento, riqualificazione e potenziamento dell'esistente porticciolo, per mettere a disposizione della popolazione residente e turistica delle strutture adeguate ed atte a dare una risposta alla crescente richiesta dell'utenza, anche con incremento della capacità ricettiva.
Oltre quindi a valorizzare il notevole potenziale ambientale, paesistico e naturale delle aree e dei beni storici/culturali del nostro comune, si avrà un incremento dell'offerta turistica con contestuale sviluppo socio economico della zona di fatto attuato secondo criteri di sostenibilità ambientale..
La struttura portuale, oltre a consentire la fruibilità del lago ai diportisti e il ricovero dei natanti, viene ad integrarsi con quanto già realizzato negli scorsi anni dal Comune, e quindi con gli spazi interni e sul litorale che stanno sempre più divenendo luogo di aggregazione e di incontro e che non solo di mero e frettoloso passaggio.
Il consentire la possibilità di sosta alle imbarcazioni consente quindi ai turisti di fruire, oltre che delle aree limitrofe al porto, anche in maniera del tutto ecocompatibile (cicloturismo) delle località minori limitrofe e spesso sottovalutate, con il corollario di usanze, tradizioni, prodotti tipici, agriturismo, ecc.

Tali obiettivi traggono origine anche dalla consapevolezza che l'area del lungolago è, e resterà, per la cittadinanza l'unica risorsa collettiva di tal genere, non riproducibile né ampliabile.
Il progetto del nuovo porto deve essere interpretato come un elemento determinante non solo nel fornire un'attrezzatura di supporto alle attività del turismo e del tempo libero, ma nella costruzione di una unitarietà e continuità tra il paese ed il lago.
In totale i posti fissi sono 99 di cui il 10% (quindi 10) dovranno essere destinati al transito.
Il costo totale dell'opera è previsto in € 1.280.000 di cui 929.000 per i lavori a base d'asta e 351.000 quali somme a disposizione per imprevisti, spese tecniche, adempimenti previsti per legge, IVA e altri oneri fiscali. La realizzazione è prevista in 5 lotti funzionali, realizzabili in tre tempi.
La Regione, con decreto in data 9 giugno 2003, ha definitivamente approvato il progetto ed impegnato il contributo a favore del Comune.


LA SANITA' NEL LUINESE
Vogliamo le garanzie

Scrivere sul nostro notiziario (che è semestrale) del problema della sanità nel Luinese, si rischia di essere smentiti in giornata dalla stampa quotidiana, tante sono le notizie e le contro-notizie che ogni giorno vengono pubblicate. Dopo mille incontri, riunioni, dichiarazioni, sfoghi, convocazioni, comunicati stampa, raccolta di firme, ordini del giorno e mozioni, e quant'altro, il recente incontro dello scorso 16 giugno a Varese - organizzato dall'Azienda Ospedaliera - ha messo in luce le diverse posizioni. Da una parte c'è la necessità di riorganizzare il sistema sanitario del Luinese, dall'altra (e qui ci sono i sindaci della Comunità Montana Valli del Luinese) c'è la necessità di avere precise garanzie che l'Ospedale di Luino ritorni ad un funzionamento accettabile e dignitoso. E' innegabile che un nuovo Ospedale (quello previsto in Valcuvia) trova il parere favorevole dei più, perché in ogni caso sarebbe una ricchezza per la nostra zona e garantirebbe un'offerta qualificata di servizi alla popolazione, ma nel frattempo che ne sarà dell'Ospedale di Luino? Quello che ci preoccupa è la gestione del cambiamento: da oggi al nuovo ospedale potrebbero passare 5 - 10 anni e ad oggi l'Ospedale di Luino non sembra proprio indirizzato sulla buona china.
L'assessore regionale Massimo Buscemi, nella riunione del 16 giugno, ha proposto la costituzione di un "comitato ristretto" composto dal direttore generale e dal direttore sanitario dell'Azienda Ospedaliera, dai direttori sanitari di Luino e di Cittiglio (in rappresentanza del personale), dai sindaci di Luino, Cittiglio e Cuasso al Monte, dai presidenti delle due assemblee dei distretti sanitari coinvolti e da tre rappresentanti delle parti sociali. Coordinatore dei lavori sarà l'assessore provinciale alle politiche sociali Rienzo Azzi. Sarà questo comitato a raccogliere tutte le informazioni tecniche utili a prendere poi una decisione finale sul futuro riassetto totale della sanità dell'Alto Verbano.

 

NO AL GRANDE ACQUEDOTTO

Anche il Comune di Porto Valtravaglia, insieme a quasi tutti i comuni appartenenti alla Comunità Montana Valli del Luinese, si è fatto promotore di un referendum per l'abrogazione di alcuni articoli della legge regionale che, dando attuazione alla legge statale Galli del 1994, stabilisce gli Ambiti Territoriali Ottimali (che coincidono con le province) per la gestione integrata del servizio idrico: captazione, distribuzione e depurazione dell'acqua. Si è sempre più convinti che l'istituzione degli ATO sia in contrasto con gli interessi dei comuni più piccoli, che ne verrebbero fortemente penalizzati. Si vorrebbe invece che venissero istituiti, anche perché lo prevede la legge, dei sub-ambiti più omogenei, che potrebbero coincidere con il territorio della Comunità Montana o di più Comunità Montane.
Di qui la decisione di aderire ad un comitato intercomunale, promosso dal Comune di Magreglio, per l'indizione di un referendum abrogativo di alcune parti della legge regionale n. 21/1998. Le richieste di referendum predisposte dai singoli comuni tramite delibera dei rispettivi consigli comunali sono state depositate in Regione la quale ha poi dichiarato ammissibile il referendum richiesto.
Va anche sottolineato che in provincia di Varese, su 141 comuni, ben 81 non avrebbero ancora approvato la convenzione di partecipazione all'ATO, e migliore situazione non sembrerebbe rilevarsi in Lombardia. In questi ultime settimane però ci sono stati chiari segnali di volontà da parte della Regione di modificare la legge di attuazione della legge Galli, nel senso richiesto dai piccoli comuni.
Per quanto riguarda la qualità delle acque a scopo alimentare, la Comunità Montana Valli del Luinese sta invece prendendo iniziative per un servizio analisi convenzionato fra i Comuni partecipanti.


LE PRESTAZIONI AMBULATORIALI
SI PRENOTANO IN COMUNE

Il Comune ha sottoscritto nell'aprile scorso una convenzione con l'Azienda Ospedaliera di Varese per gestire direttamente il servizio di prenotazioni delle prestazioni specialistiche ambulatoriali. I cittadini che necessitano di usufruire di esami diagnostici non dovranno più recarsi presso il CUP (Centro Unico Prenotazioni) presso l'Ospedale di Luino, con i conseguenti disagi (anche per carenza di trasporto pubblico), ma potranno presentare in municipio la prescrizione del medico di base e, in brevissimo tempo, ottenere l'appuntamento.
La richiesta verrà inoltrata a mezzo fax dal Comune al CUP di riferimento ed il paziente verrà inserito nel primo posto disponibile nella lista d'attesa della sede ospedaliera prescelta o quella più vicina al luogo di residenza o nella struttura sanitaria dotata di idonea attrezzatura per gli esami richiesti. La prenotazione sarà fissata entro le 48 ore dalla richiesta, sempre con risposta fax.
Il nuovo servizio va ad affiancarsi agli altri servizi sociali che il Comune offre, ma questo è senza dubbio il più interessante ed utile, offerto alla generalità degli utenti, soprattutto alle fasce più deboli.


Servizi Sociali: 16 Comuni stringono una grande alleanza

L'intero impianto della legge n.328/2000 si struttura attorno alla valorizzazione delle risorse che la comunità locale nella sua globalità esprime ed organizza per dare adeguate risposte al bisogno di benessere sociale dei suoi cittadini in particolare per quelli in situazione di maggiore 'fragilità sociale'. Diventa quindi fondamentale la possibilità che i Comuni assumano direttamente la funzione di responsabilità della programmazione delle azioni di politica sociale che possano poi essere realizzate anche attraverso le migliori risorse di solidarietà presenti nella comunità locale stessa nonché il confronto con gli organismi con finalità sociali operanti a livello sovracomunale. Condivisione e collaborazione diventano quindi azioni significativamente portanti per il raggiungimento degli obiettivi di benessere che sono definiti nel piano di zona, che viene realizzato attraverso uno specifico "accordo di programma" fra tutti i Comuni dell'ambito territoriale del distretto di Luino, la Provincia di Varese e l'Azienda Sanitaria Locale della provincia di Varese.

Cosa prevede l'Accordo di programma
Ciascun ente individua le risorse da impegnare per la sua realizzazione secondo quanto previsto nel piano di zona; la Provincia di Varese si impegna a garantire le risorse adeguate alla realizzazione della rete dell'Osservatorio provinciale delle politiche sociali e alla realizzazione delle idonee iniziative formative; l'Azienda Sanitaria Locale si impegna a versare le quote del Fondo Sociale Nazionale assegnate dalla Regione Lombardia ed a promuovere tutte le azioni di competenza necessarie per garantire una adeguata integrazione delle attività e delle prestazioni di propria competenza con quelle previste dal piano di zona per il sistema integrato di interventi e servizi sociali dell'ambito territoriale di Luino.

Piano economico e copertura finanziaria
Gli obiettivi del Piano saranno raggiunti con l'utilizzo delle disponibilità finanziarie del Fondo Sociale Nazionale assegnate dalla Regione Lombardia per il triennio 2003- 2005 e che ammontano ad un totale di €. 1.345.546,50 oltre ai finanziamenti messi a disposizione dai singoli Comuni.

Gli impegni che il decentramento delle funzioni socio-assistenziali ha conferito ai Comuni non sono da poco, sia in termini di lavoro che economici. La volontà è comunque quella di mantenere e migliorare i servizi offerti sul nostro territorio.


L'ATTIVITA' DEL CONSIGLIO COMUNALE

23 gennaio 2003
· Lettura e approvazione verbali precedente seduta del 28.11.2002
· approvazione convenzione per la gestione comunitaria del servizio di assistente sociale
· approvazione accordo di programma per la realizzazione del Piano di Zona socio sanitario
· alienazione fabbricato donazione Del Conte
· determinazione modalità di riscossione della Tassa Rifiuti Solidi Urbani
· approvazione della proposta di indizione di referendum abrogativo degli art. 3 c.1 e 7 c. IV della legge regionale n. 21/1998 e dell'art. 10 c.1 del Regolamento Regionale n. 5/2001

25 febbraio 2003
· Lettura e approvazione verbali precedente seduta del 23.1.2003
· Individuazione delle parti di territorio non metanizzate
· Integrazione art. 12 del vigente regolamento sull'Imposta Comunale sugli Immobili. Determinazione del valore delle aree fabbricabili
· Monetizzazione delle aree standard.

29 marzo 2003
· Lettura e approvazione verbali precedente seduta del 25.2.2003
· Comunicazione ai sensi dell'art. 53 c. 23 della legge 23.12.2000 n. 388
· Esame e approvazione del bilancio di previsione per l'esercizio finanziario 2003, relazione revisionale e programmatica con annesso programma delle opere pubbliche

24 giugno 2003
· Lettura e approvazione verbali precedente seduta del 29.3.2003
· Approvazione regolamento per le concessioni demaniali temporanee e unità di navigazione ormeggiate su aree demaniali
· Variazioni al bilancio di previsione 2003
· Approvazione Statuto comunale
· Nomina revisore del conto per il triennio 1.7.2003 - 30.6.2006

 

I.C.I.: cosa cambia da quest'anno

Il consiglio comunale del 25 febbraio scorso ha apportato alcune modifiche al Regolamento I.C.I. (Imposta Comunale sugli Immobili) introducendo le nuove disposizioni relative alle aree fabbricabili. La legge prevede infatti che l'I.C.I. debba essere versata con riferimento al valore venale dei terreni edificabili. L'art. 12 del predetto regolamento è stato integrato quindi con la definizione di "valore venale in comune commercio", cioè quello determinato in base a perizia giurata redatta ai sensi dell'art. 5 comma 7 della legge n. 488/2001 oppure quello accertato in via definitiva dall'Ufficio del Registro per atti stipulati successivamente all'entrata in vigore del P.R.G. E' stata infatti l'approvazione del Piano Regolatore Generale a imporre l'approvazione di una specifica tabella che indichi i valori minimi delle aree fabbricabili, in relazione alla loro capacità edificatoria. Il Comune non darà luogo ad accertamento di valore solo nei casi in cui l'imposta sarà versata sulla base dei valori minimi approvati dal consiglio comunale, valori che potranno essere aggiornati con cadenza biennale. L'aliquota I.C.I. per le aree edificabili è stata fissata nella misura del 4 per mille.

"Echi del tempo"
per conoscere e studiare la storia locale

E' in distribuzione una pubblicazione realizzata dal prof. Alessandro Dumassi, docente presso la Scuola Media di Castelveccana, sponsorizzata dai Comuni di Porto Valtravaglia e Castelveccana, dal titolo "Echi del tempo". Il volume è stato pensato come uno strumento di lavoro grazie al quale gli insegnanti con le loro classi potranno ricostruire la storia della zona. Gli alunni possono così diventare ricercatori, custodi e divulgatori della storia, della cultura, delle tradizioni locali; ed è anche per questo motivo che la storia minore assume una forte valenza formativa. I vari capitoli vogliono essere spunti per sollecitare l'interesse degli allievi e per suggerire percorsi di lavoro ai docenti. Più che ai "grandi fatti" si è preferito dare spazio alla "storia sociale" ovvero allo studio della vita quotidiana. Gli argomenti trattati consentono di sviluppare approfondimenti, anche interdisciplinari svolgendo un'attività trasversale di collaborazione fra docenti di diverse discipline (lo studio del territorio e le sue trasformazioni, l'arte figurativa, la letteratura, i monumenti civili e religiosi, le tradizioni popolari, ecc.). Dovendo inserire l'attività di studio della storia locale in un quadro ampio e articolato come le programmazioni d'Istituto e del Consiglio di Classe (o d'Interclasse), l'Autore ha ritenuto utile corredare il testo di un apparato didattico con esempi e modelli che, a seconda delle impostazioni date alle programmazioni, consentono d'inserire in esse in modo coerente il lavoro di ricerca storica; pertanto vengono forniti esempi di unità didattica, curricolo e modulo, nonché alcune ipotesi di collaborazioni interdisciplinari; di visite guidate, un modello di mappa concettuale ed una serie di questionari di verifica. La ricerca storico-ambientale dovrebbe essere un modo per stringere un legame interattivo tra Scuola, comunità, Enti ed Istituzioni. Le ricerche svolte, negli anni passati, da docenti ed alunni della Scuola Media di Castelveccana, hanno prodotto risultati incoraggianti sia dal punto di vista dell'apprendimento che per la qualità dei prodotti finali). Questo manuale di storia locale è un primo piccolo passo, vuole essere stimolo, traccia, supporto a quanti vogliono, per lavoro, per curiosità o per passione, cominciare ad entrare nel mondo affascinante della ricerca storica. E' un "ferro del mestiere", un utensile "autocostruito" che si spera si riveli utile.
Il volume è in vendita presso il Comune di Porto Valtravaglia, la Biblioteca e la Pro Loco al prezzo di € 5,00

Ricordo di Vittorio Massironi

Lo scorso 9 gennaio ci siamo accomiatati da Vittorio Massironi. E' stato vicesindaco di Porto Valtravaglia e vice-presidente del Consorzio Sportivo con Castelveccana dal 1985 al 1990.
Ci ha lasciati in silenzio, in punta di piedi come era stato solito vivere la sua presenza nella vita pubblica. Competente, squisitamente umano, sempre disponibile, di poche parole, ma di tanto cuore.
Serberemo un buon ricordo di lui, per quanto di positivo abbiamo potuto fare insieme. Grazie, Vittorio!


Causa vinta, vertenza chiusa

Con sentenza n. 960 del 5 dicembre 2002 il Tribunale di Varese ha respinto la domanda dell'Impresa edile Amedeo Papini snc nei confronti del Consorzio Intercomunale Gestione Impianti Sportivi di Castelveccana e Porto Valtravaglia tendente ad ottenere un pagamento di interessi su presunti ritardati pagamenti degli stati di avanzamento lavori del campo sportivo di Ronchiano. La vertenza risale agli anni '90 quando terminarono i lavori agli impianti sportivi consorziali di Ronchiano e l'impresa costruttrice sollecitava il pagamento di circa 40 milioni delle vecchie lire per interessi. Il Consorzio, assistito dall'avv. Giovanni Valcavi di Varese, ha visto infine riconosciuta dal Tribunale la corretta puntualità dei pagamenti eseguiti; l'impresa Papini è invece stata condannata a pagare le spese di giudizio.

Approvato il Bilancio 2003

Nella seduta del 29 marzo 2003 il consiglio comunale ha approvato il bilancio di previsione per il 2003.
Questi i dati sintetici di previsione (esposti in migliaia di euro):

ENTRATE
Tributarie 1123,7
Contrib. Statali e altr 211,1
Extra-tributarie 534,6
Altre 1.935,3
Da mutui e finanziamenti 345,0
Da servizi vari 294,9
tot. Entrate 4.444,6

USCITE
Amministrazione e gestione 538,7
Polizia locale 84,1
Istruzione pubblica 102,7
Cultura 38,6
Sport 4,5
Turismo 11,5
Viabilità 187,6
Territorio e ambiente 508,3
Servizi sociali 164,5
Tot. Spese correnti 1.640,5

Amministrazione e gestione 245,0
Sport 70,7
Istruzione 30,0
Viabilità 82,3
Territorio e ambiente 1.627,1
Tot. Spese in conto capitale 2.055,1

Rimborso prestiti 454,1
Servizi vari 294,9

Tot. Uscite 4.444,6

 


Opere Pubbliche 2003
La programmazione delle opere pubbliche per l'anno 2003 ha ancora dovuto necessariamente tenere conto anzitutto delle opere realizzate sui bilanci immediatamente precedenti ed in corso di ultimazione, nonché di quelli in corso di consegna:

Cimitero di Domo (2° lotto) 71.010
Fognatura Punta Molino/Inca 171.720
Fognatura Via Girelli/Domo 171.720
Acque bianche Via Muceno 76.460
Adeguamento rete idrica 171.720
Fognatura di Roccolo 51.600
Fognatura Via Borgato 92.960
Parcheggio di Musadino 68.000
Ampliamento Cimitero di Muceno 70.710
Asfaltature 62.000
Cimitero di Porto - loculi piccoli 19.000
Valleggio di Ligurno 30.940
Scuole di Muceno - sistemaz. Esterna 26.130
Riqualificazione impianti sportivi 165.260

Sono poi da elencare le richieste di contributo/finanziamento a valere su leggi regionali a fronte dei seguenti progetti di riqualificazione urbana, i cui importi sono stati compresi nelle previsioni di bilancio in attesa di un loro accoglimento:

Porto turistico - 3° e 4° lotto Obiettivo 2/Regione
Riqualificazione aree FS e demaniali Obiettivo 2
Percorso pedonale a lago da via Borgato Obiettivo 2
Parcheggio Torrente Ronè Obiettivo 2
Centro Religioso di Domo - 2° - 3° lotto Ministero/Regione

Le opere a valere sul bilancio 2003 sono le seguenti:

Porto turistico- 1° - 2° lotto 590.000 (80% contr. Regione)
Centro Religioso di Domo - 1° lotto 180.000 (contrib. statale)
Riqualificazione urbana Porto centro 397.000 (Frisl. regionale)
Adeguamento imp. Sportivi Brighirolo 70.754 (contrib. regionale)
Area ex Circolo 60.000
Asfaltature 50.000
Manutenzione straord. Scuole 30.000
Municipio - sistemaz. esterna 30.000
Manutenz. straord. bacini e acquedotti 28.000
Manutenz. straord .immobili comunali 35.000
Acquisto automezzo 20.000
Parcheggio di Domo 32.000


Il patrimonio comunale si amplia

Sono state definitivamente acquisite due aree strategiche (Muceno e Domo) già vincolate ad uso pubblico. Per l'area in frazione Musadino sono ancora in corso le procedure amministrative per la compravendita. Ringraziamo i proprietari che ci hanno ceduto le rispettive proprietà.
In concomitanza con lo scioglimento del Consorzio Gestione Impianti Sportivi, il Comune di Castelveccana ha ceduto al nostro Comune, a parziale compenso di quanto complessivamente dovuto, la proprietà del 50% della ex casa parrocchiale di Domo, per cui ne siamo diventati proprietari per l'intero.

 

Finanziamenti e contributi dalla Regione

A fronte di richieste di finanziamento agevolato e/o contributo presentate anni fa alla Regione per impianti sportivi e fognature, abbiamo avuto la piacevole sorpresa di vedere accolte le nostre domande, quando ormai si era persa ogni speranza.
Ecco allora due importanti stanziamenti: € 397.155,00 per fognature e € 70.754,00 per adeguamento impianti sportivi. Con i primi sarà eseguito un ulteriore lotto di riqualificazione urbana per Porto Centro (fognature, acquedotto, pavimentazione); con i secondi è previsto un intervento agli impianti di Brighirolo.

 

Interprestito: servizio ancora sconosciuto

La Biblioteca Comunale non dispone solo dei libri che fanno bella mostra negli scaffali della sua sede di Via Roma 47, ma può ricorrere a tutto il patrimonio librario delle 89 biblioteche esistenti in provincia di Varese. Come? Attraverso il servizio di "interprestito". Cerchi un libro che a Porto non c'è? La nostra Biblioteca si collega via internet e trova il libro desiderato presso la Biblioteca che lo detiene; lo richiede e lo mette a disposizione del lettore nel giro di pochi giorni. Un bel servizio!
In provincia l'interprestito è ampiamente utilizzato: si è passati da 9.497 richieste nel 1996 a 30.908 nel 2002. Porto Valtravaglia ha fatto ricorso al servizio per 44 volumi nel 1996, 131 nel 1997, 111 nel 1998, 45 nel 1999, 17 nel 2000, 15 nel 2001 e solo per 8 libri nel 2002.


Censimento dei lavatoi

La Provincia ha avviato, tramite i Comuni, il censimento dei vecchi lavatoi, quali testimonianze storiche che rischiano fortemente di essere perse, in quanto molti di essi sono già stati demoliti e la maggior parte di quelli esistenti si trovano comunque in uno stato di abbandono tale da portarli presto alla rovina.
Fortunatamente la situazione di Porto Valtravaglia è positiva. Sul nostro territorio abbiamo i seguenti lavatoi: Porto via Castello, Porto lungolago, Muceno, Musadino, Domo, Ligurno e Torre. Sono tutti in buono stato e quasi tutti utilizzabili. Rimane quello di Ticinallo, comunque recuperabile perché quasi integro.

 

Porto Valtravaglia e la Comunità Montana su Rete 55

La Comunità Montana Valli del Luinese ha deciso la realizzazione di un rotocalco informativo locale dal titolo "Il Valligiano" di 26 puntate della durata ciascuna di dieci minuti e che verrà trasmesso con una programmazione quindicinale (con una replica) sull'emittente televisiva Rete 55.
Le prime sedici puntate saranno dedicate ai Comuni, con interviste, scheda storica e turistica, immagini e personaggi. Le restanti affronteranno argomenti di interesse più specifico, con riferimento alle attività che la Comunità Montana ha in programma. Alcune puntate tratteranno la Mipam, il dissesto idro-geologico, i boschi e le Guardie Ecologiche, la strada Piero-Lozzo, l'Interreg III ed altri ancora. Una interessante iniziativa che permetterà di far conoscere i nostri paesi anche al di fuori della stretta cerchia locale.


Loci Travaliae: è uscito il 12° volume

Lo sforzo della Biblioteca Civica di Porto Valtravaglia per essere presente concretamente nello sviluppo della cultura locale, si concretizza nell'edizione di Loci Travaliae, frutto dell'impegno congiunto di cinque studiosi che hanno presentato nelle serate organizzate lo scorso autunno, i frutti delle loro ricerche e dei loro approfondimenti legati alla nostra area culturale.
Isabella Balzarini, Gabriele Reina, Federico Crimi, Riccardo Cerri e Alessandro Pisoni, con il coordinamento di Maurizio Isabella, hanno consentito di allargare ulteriormente l'ambito delle conoscenze storiche locali.
Nella presentazione del XII volume della collana, il sindaco così si esprime.
"C'è il passato nel nostro futuro.
Sembra un paradosso, ma questa affermazione contiene una profonda verità.
Ogni momento della nostra vita, sociale e individuale, si fonda sull'esistente a noi noto, sulla nostra ed altrui esperienza. La memoria di avvenimenti, persone, contesti paesaggistici ed ambientali; la bellezza e l'armonia, le loro relazioni con le persone che le hanno prodotte, sono testimonianze viventi che abbiamo bisogno di conservare, per programmare e guardare al futuro con serenità e consapevolezza.
La realtà culturale di un territorio ricco come la Valtravaglia di testimonianze storiche monumentali e personali, ha ancora una volta orientato i contenuti di questo dodicesimo volume, frutto di tre ricerche presentate nell'autunno 2002 nell'ambito delle attività della nostra Biblioteca:
il fascino discreto dei mobili di sacrestia: uno studio sistematico sui lavori di falegnameria, ebanisteria e scultura di questi arredi;
gli edifici sacri tra il '600 e l'800 nelle loro vicende architettoniche ricostruite setacciando i documenti nei vari archivi;
infine l'evento delle disastrose alluvioni del 1755 sulle terre attorno al Verbano, rese da una testimonianza edita in quell'anno dal valtravagliese Giuseppe Omoboni De Bonis.
Ancora una volta - e questi studi ne sono la conferma - la storia non è fine a se stessa, ma si affianca all'esigenza quotidiana di conciliare le richieste di sviluppo con la salvaguardia del territorio e del patrimonio culturale e storico locale.
Ogni esigenza e necessità si dovrà allora fondare su una diffusa consapevolezza dei valori, costruita con un forte impegno informativo e educativo.
Questo libro può essere considerato un ulteriore tassello in questa direzione."

Ai lettori l'invito - mai sufficientemente ribadito - di conoscere ed amare i nostri luoghi attraverso la storia e la forza che essa racchiude.


DARIO FO: RITORNO NEL PAESE DEI MEZARAT

Un lungo, caloroso applauso ha salutato l'ingresso di Dario Fo nel salone Pro Loco, domenica 2 febbraio, alle 17. Oltre cinquecento persone affollavano la sala e l'esterno. Così Porto Valtravaglia, il paese del mezaràt, ha accolto il ritorno del Nobel dopo quasi cinquant'anni d'assenza da quello che lui stesso dirà, è stato il paese che ha dato vita ai suoi personaggi ed alle sue opere.
Ma la domenica di Dario Fo a Porto è iniziata ben prima. E' arrivato verso le 13, accompagnato dal nipote Davide Rota, accolto presso la sede della Pro Loco dalla Giunta Comunale, dal Presidente ed alcuni consiglieri della Pro Loco stessa. Subito affiorano i ricordi, i nomi, le storie, …
Poi le dediche e gli autografi sulla prima pagina del suo recente libro, appunto intitolato "Il paese dei mezaràt". I più fortunati si ritrovano, oltre alla firma, uno schizzo improvvisato di Dario Fo, un giullare, il suo personaggio preferito, un po' la propria firma d'arte.
Tutti a piedi si va al Cacciatore, il ristorante che racchiude nel nome e nei locali, una storia di Porto, che Fo non dimentica. E tra un boccone e l'altro, sgorga un fiume di ricordi, di nomi, di storielle tanto incredibili da non sembrare neppur vere. E poi quasi un duetto tra Carlo Calderoni e Dario Fo: gli aneddoti ed i personaggi affiorano con tale evidenza e nitidezza che sembrano accaduti solo ieri. Si uniscono i ricordi di Riccardo Porta e Lucio Petrolo, ed è fatta. Si fa avanti per quasi tre ore. Uno spettacolo prima dello spettacolo.
Sul palco del salone è il presidente della Pro Loco, Emma Porta, a dare il primo saluto. Poi il sindaco, che ambienta la presenza di Dario Fo nell'imbrunire della sera, quando i pipistrelli escono dai loro rifugi e cominciano a svolazzare per le strade e per le piazze: il momento migliore per incontrare e salutare Fo che è stato capace di far uscire la gente di lago, un po' chiusa e restìa a parlare di sé e dei propri ricordi, per tracciare un ideale collegamento fra un passato appena trascorso ed un presente ancora tutto intriso di quel passato.
Un buona ora è nelle mani di Dario Fo: la platea lo applaude, lo lascia libero di ricordare e, qua e là, di fare qualche punzecchiatura come è sua abitudine. Ma alla fine Dario Fo ha fatto una raccomandazione ai giovani: un forte richiamo all'impegno e alla solidarietà, quella senza colori, senza secondi fini, generosa e libera come può essere l'entusiasmo giovanile. E' sembrato quasi un riscatto delle bizzarrie e delle avventure giovanili di quel Fo che ha avuto, proprio a Porto, nella gente di quel tempo, tra gli sfaccendati e i fabulatori, i racconta frottole e - come li ha chiamati lui - gli "assassini e mascalzoni" per i pesanti scherzi che combinavano, la fonte e l'ispirazione di tutte le sue opere.
Alla fine una fila interminabile di persone presenti in sala hanno voluto stringere la mano a Fo, snocciolare qualche ricordo, sussurrare un nome, uno scherzo. E poi tanti autografi, fotografie, dediche.
Era notte quando i mezaràt sono rientrati nelle loro case, per continuare a sognare fra i ricordi del loro passato.


3a Settimana Culturale e di Storia Locale

A cura della Biblioteca Civica e della Pro Loco di Porto Valtravaglia, dal 7 al 14 giugno, si è svolta la settimana dedicata alla cultura ed alla storia locale. Il tema di quest'anno è stato Architettura e pittura in Valtravaglia tra il 1000 e il 1500, sviluppato attraverso la storia e gli affreschi della chiesa alpestre di San Michele. Questi ultimi sono apparsi di grande importanza subito all'inizio della vasta operazione di restauro, ancora in corso, della chiesetta. Uno fra questi è ampiamente firmato e datato da Guglielmo da Montegrino.
Sabato 7 giugno alle 17 c'è stata la presentazione delle pubblicazioni storiche locali edite nel 2002-2003: LOCI TRAVALIAE - TERRA E GENTE - RONDO' - VERBANUS - LA ZECCA DI MACCAGNO, con uno sguardo anche ad altre edizioni di storia locale (Rondò, Terra e Gente, 50° della Ragioneria).
Sono intervenuti: Giuseppe Armocida, Serena Contini, Pierangelo Frigerio, Luca Gianazza, Alessandro Pisoni, Gianfranco Piazza.
Contemporaneamente sono state aperte due Mostre: una dedicata alle edizioni antiche del Verbano e dintorni, e l'altra alla letteratura moderna del Lago Maggiore (questa a cura della Libreria Alberti)
Venerdi 13 giugno si è invece svolto un convegno su "La chiesa alpestre di San Michele e Guglielmo da Montegrino". Sono intervenuti: Pierangelo Frigerio, che ha tracciato un esauriente inquadramento storico del monumento; Paola Viotto ha trattato il pittore Guglielmo da Montegrino ed il suo rapporto con la gente; Carlo Vandoni e Giorgio Baruta hanno illustrato il restauro della chiesa e degli affreschi.


In arrivo i mercatini estivi
"NATURALIA" e "DOMENICA IN…PORTO"

E' stata inaugurata l'8 giugno la prima edizione di "NATURALIA", il mercatino dei prodotti biologici e naturali, artigianato e oltre… che si tiene sul lungolago di Porto Valtravaglia la seconda domenica di ogni mese, da giugno a ottobre. Le date della manifestazione saranno pertanto oltre all' 8 giugno, il 13 luglio, il 10 agosto, il 14 settembre e il 12 ottobre. Si prevede, se l'esito di queste domeniche sarà positivo, di replicare il mercatino anche prima di Natale. L'orario dei vendita è dalle ore 9 alle 23. Oltre ad operatori commerciali esterni, sono stati invitati anche produttori e commercianti locali.
Il 15 giugno è stata la volta di un'altra iniziativa similare, realizzata in collaborazione con JMCONSULT di Laveno Mombello. Il nome della manifestazione "Domenica in… Porto" curiosità e golosità sul lungolago è un piacevole invito a passare una domenica assaporando deliziosi dolci, frutta fresca ed esotica, vistando il mondo magico di gnomi e portafortuna del mondo incantato del bosco, ammirando i lavori dell'artigianato, del pizzo, della bigiotteria, immersi nei colori di terre lontane, gustando anche formaggi e salumi tipici. Questo mercatino si terrà la terza domenica di ogni mese.
Si è così dato vita ad una serie di manifestazione continuative che ci si augura possano incontrare l'interesse dei residenti e dei turisti, e sarà proprio l'indice di gradimento a determinarne il successo e l'ampliamento.


Scuola Materna di Musadino
Eletto il nuovo consiglio

I genitori e le insegnanti della Scuola Materna di Musadino ringraziano affettuosamente il Consiglio d'amministrazione uscente per l'impegno di questi anni nel migliorare la struttura, le attività ed il metodo educativo-didattico della scuola materna.
Un grazie sincero, quindi, a Piero Landoni, Cinzia Lorenzini, Angelo Pettinicchio e Stella Sanrocco.
A Maura Antoniotti un grazie speciale per il lavoro svolto e per la disponibilità nel proseguire questo impegno anche nel nuovo Consiglio.
A Elisabetta Bonfanti, Fabio Cusatelli, Nicoletta Spizzico e Daniele Vecchio, membri del nuovo Consiglio, vanno i nostri auguri di buon lavoro.

 

LAVORI IN CORSO - LAVORI ULTIMATI

Cimitero di Domo
Sono in fase di ultimazione i lavori di ampliamento del cimitero di Domo. Sono stati realizzati i nuovi loculi, un bagno per portatori di handicap, il cancello automatizzato. Mancano la sistemazione definitiva dell'accesso secondario ed alcuni accessori interni. I costi ammontano a € 47.800,00.

 

Valleggio di Ligurno
Sono in corso le opere di riqualificazione del valleggio, con la rimozione della vecchia fossa biologica, la canalizzazione delle acque piovane, la realizzazione di un'area a parcheggio. Il costo dei lavori è preventivato in € 30.940,00.
All'ultimazione dei lavori di allacciamento (acquedotto, fognature, ecc.) saranno anche asfaltate le strade della frazione.

 

Frana S. Michele - Brissago
Dopo l'ultimazione dei lavori di ripristino della frana sul tratto S. Michele - Castelveccana, toccherà alla strada sull'altro versante verso Brissago. L'impresa appaltatrice esegue i lavori per conto della Regione Lombardia-Genio Civile che ha finanziato il ripristino.

 

Porto centro - via Roma
E' stato approvato il progetto esecutivo dei lavori di riqualificazione di un altro lotto del capoluogo (fognature, acquedotto, acque bianche) che interessa il tratto finale di via Roma (verso la provinciale) e di via Castello (verso la piazzetta). Parte della pavimentazione sarà in porfido. La spesa preventivata è pari a € 258.230,00 finanziata da Frisl regionale.

Via Borgato
Sono terminati i lavori di realizzazione della fognatura (acque bianche e nere) di via Borgato. Sono stati anche rifatti per intero la condotta e gli allacciamenti all'acqua potabile, il tutto per una spesa di € 118.785,00. I maggiori costi sostenuti non hanno però consentito di costruire anche il previsto marciapiede sul lato a lago.

Fognatura di Muceno
E' stato realizzato un ulteriore tratto di collettore fognario sulla via Sanfideg (tratto ex Erma - Via Muceno) per collegare al depuratore la zona di Muceno sud.

Fognatura di Roccolo
Anche la zona residenziale di Roccolo è stata collegata al depuratore tramite la fognatura di via Muceno. I costo dei lavori è stato pari a € 51.646,00 coperto da un finanziamento regionale senza interessi.

Parcheggio di Muceno
Sono terminati i lavori del parcheggio di Muceno sull'area a suo tempo acquistata dalle sorelle Miglierina. Con l'occasione è stata rifatta parzialmente anche la linea dell'acquedotto. La spesa complessiva è stata di € 46.000,00.

Illuminazione pubblica
La pubblica illuminazione è stata potenziata e passata all'ENEL in diverse zone, nell'ambito del progetto di rifacimento generale: completamento di Muceno e primo lotto di Fugino. Sono stati anche rimossi i vecchi pali dalle vie dove è entrato in funzione il nuovo impianto. L'investimento è stato di € 85.732,00.

Acquedotti
Sono stati realizzati interventi vari di potenziamento degli impianti dell'acquedotto (acquisto pompe, realizzazione nuovi tratti, varianti di percorso) allo scopo di migliorare la distribuzione dell'acqua, per complessivi € 7.473,00.